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poesia&musica La poesia e la musica: quando i testi incantano aiutati dalla musica.
rubrica di pennelibere a cura di mari
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Buon Anno di mari. Come tutti avranno notato, la rubrica ha cambiato nome. Non sto a spiegare tutti i motivi, dico solo che per cause di forza maggiore abbiamo dovute sostituire il titolo vecchio con uno nuovo, con mio grande dispiacere. Comunque gli argomenti trattati rimangono gli stessi. Buona lettura a tutti. Marianna
Buon anno Buon anno fratello buon anno davvero e spero
Jovanotti. O meglio Lorenzo Jovanotti Cherubini. Cosa potrei dire a riguardo? A mio parere uno dei maggiori rappresentanti della musica italiana. La sua carriera inizia alla fine degli anni Ottanta, sotto la guida di Claudio Cecchetto, ma la vena Rap e Disco dei suoi primi successi, lascia ben presto il posto alla world music, sempre però interpretata in chiave pop, rap, funky, e ska. Ai cambiamenti di genere musicale corrisponde una crescita stilistica e artistica che possiamo benissimo riscontrare nei testi che nel corso degli anni toccano ogni tipo di argomento, dall’amore alla filosofia, dalla politica al sociale, alla religione. Contemporaneamente egli mette in atto il suo spirito pacifista, collaborando a numerose iniziative umanitarie, riguardanti le più svariate situazioni, dalla cancellazione del debito pubblico dei paesi poveri negli anni Novanta, fino alla partecipazione al Live8.Questo testo appartiene all’album Capo Horn, il decimo di Jovanotti, uscito nel 1999, lo stesso di Per te e Raggio di sole. “Buon anno” è un messaggio, un augurio, rivolto a tutti, al nostro prossimo a chiunque ci sia accanto, al nostro più caro amico, al nostro grande amore, ai nostri familiari. Un messaggio positivo, e questa positività viene fuori da ogni frase della canzone, dalle parole semplici e fatte rimare tra loro, proprio per dare un senso di gioia e tranquillità. Un messaggio di speranza, perché ognuno di noi vorrebbe ogni tanto “trovare dei fiori nei campi d’ortica”, trovare uno spiraglio di luce quando tutto sembra buio; tutti vorrebbe star bene, non aver problemi, tutti vorremmo realizzare i nostri sogni, tutti desidererebbero trovare l’amore, l’amore quello vero, trovarlo a “quintali”, averne le giornate piene, l’anno pieno. Non è un augurio scontato questo, anche se potrebbe sembrarlo. La positività non è mai scontata. Siamo proiettati sempre in una dimensione in cui non ci rendiamo conto dell’importanza delle piccole cose, della positività, della semplicità. Cerchiamo sempre qualcosa che ci può sembrare indispensabile, ma che in realtà non ci è neppure utile. La vanità delle cose, la materialità, l’esteriorità. Non ci rendiamo conto di quanto invece manchino, nella nostra vita, valori più profondi, valori universali e soprattutto necessari. Questo è l’augurio di “Buon anno”. Riuscire a vivere con semplicità, trovare la vita nelle cose semplici, nelle azioni, nei nostri sogni, nei nostri desideri più profondi e più intimi. Ma quello che c’è di più bello nel brano e l’augurio di avere sempre “l’amore del mondo e quello di Dio”, un amore ben più grande e prezioso, che potrebbe renderci migliori, potrebbe farci diventare persone diverse, aperte al dialogo, ai sentimenti. Non riesco a trovare nessun altro modo per fare glia auguri di un Buon Natale e un Buon Anno se non con questa canzone, perché forse abbiamo tutti un po’ bisogno di un briciolo di ottimismo e gioia.
Auguri a tutti voi, ai lettori, alla redazione e a tutti quelli che passano per caso.
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