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poesia&musica La poesia e la musica: quando i testi incantano aiutati dalla musica.
rubrica di pennelibere a cura di mari
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Innamorato di mari.
INNAMORATOSono sicuro che Lui quando torna lo fa in grande stile e bisogna dire che non si smentisce mai, anzi conferma sempre il suo grande talento. "Innamorato" è tratto da Safari, l'ultimo lavoro di Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, uscito il 18 gennaio 2008. L'album è eccellente, un lavoro maturo, che raccoglie diversi sound, e che consacra Jovanotti come artisa completo. Questa canzone rientra a pieno nel suo stile, semplice, trasparente, quasi naif per certi versi. Una dichiarazione d'amore che solo Jovanotti poteva rendere così delicata e così profonda allo stesso tempo. Le parole sono semplici e spesso ripetute, danno l'impressione di un discorso pronunciato con "imbarazzo", magari con un certo rossore dipinto sulle guance. Le allitterazioni, le s ripetute,le rime sparse seza un ordine preciso rendono la canzone dolce, quasi cantata sottovoce, e l'antitesi del ritornello "Io per la prima volta nuovamente" serve a porre in risalto la profondità del sentimento, il fatto di non poter amare nessun altro se non quella persona. Sottolinea l'esclusiva, la potenza e la certezza di quell'amore che nelle sue canzoni Jovanotti finisce sempre per mettere al primo posto. E infine l'ammissione del proprio sentimento "Innamorato" che da il titolo al brano. Ma perchè nelle canzoni si parla tanto d'amore? Forse perchè è facile scriverne, è un argomento che riscuote consensi. Eppure ci vuole coraggio a parlare d'amore come fa Jovanotti. Tutti i suoi testi mettono in risalto la purezza e la autenticità di questo sentimento. Lo fanno apparire nella sua parte migliore, quella che ognuno di noi dovrebbe considerare, la pare del cuore e non della mente o della pelle. La più difficile da tirare fuori. E la semplicità, la spontaneità dei termini che utilizza provoca un senso di immensa tenerezza, di dolcezza infinita, quasi come una poesia che canta dell'amor cortese. Potremmo considerarlo come uno stilnovista dei nostri giorni, con la variante del linguaggio semplice e diretto che si discosta di parecchio d quello aulico e formale dei famosi poeti medievali che celebravano l'amore per le loro donne "divine". Ma forse c'è ancora qualcuno che innalza la propria donna come se fosse un angelo? Resto con questo interrogativo e cercherò di trovare una risposta in qualche testo di qualche altro artista. |
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